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Giulietta
Cavallo
E'
erede di una famiglia di artisti palermitani. Il bisnonno Giuseppe Damiani
Almeida progettò e realizzò il Teatro Politeama di Palermo, il Teatro
dell'Opera di Siracusa e altre opere in Sicilia. Giulietta Cavallo ha
appreso da lui e dalla nonna Giulietta l'arte di costruire figure presepiali
sullo stile del '700 siciliano. Usa oggi gli stessi materiali e le stesse
tecniche dell'epoca, creando soggetti che richiamano l'ambiente povero
della Palestina di 2000 anni fa. I pastori hanno caratteristici visi orientali
e gli abiti drappeggiati hanno tinte delicatamente sfumate dalla patina
dell'antico. "L'interpretazione del presepio è totalmente mia - afferma
Giulietta Cavallo - i personaggi non hanno le solite espressioni e movenze
stereotipate, ma sono ritratti in atteggiamenti e gesti naturali, teneramente
familiari". Ogni figura è un pezzo unico: teste, mani, piedi, bambinello,
animali sono in terracotta; i vestiti, realizzati in tela indurita con
colla, sono dipinti a olio, come pure le parti in terracotta, secondo
l'antico procedimento artigianale.
Solo da una decina Giulietta Caavallo è riuscita a dedicare più tempo
a quella che è una vera passione, esponendo i suoi personaggi alle mostre
del presepio che si tengono un po' ovunque in Italia: a Roma, Trento,
Verona, Taranto, Grottaglie, Ravenna e via dicendo. Una sua opera si trova
al Museo Tipologico del Presepio di Roma. Per questa sua attività, che
svolge tutt'ora principalmente come hobby, è stata premiata come donna
artigiana alla mostra dell'artigianato italiano tenutasi a Roma nel 1990.
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